La Grecia dovrebbe emettere in ottobre una NAVTEX per le indagini sottomarine del Great Sea Interconnector, il collegamento elettrico fra Grecia e Cipro. Lo riferisce SigmaLive il 9 ottobre, riportando le dichiarazioni del ministro cipriota dell’Energia Michalis Damianou al quotidiano Politis. Si tratta di una previsione sull’emissione dell’avviso, non dell’annuncio di un cavo già operativo.

Secondo il ministro, l’avviso alla navigazione dovrebbe aprire la strada al rilascio del contributo cipriota di 25 milioni di euro. L’importo riguarda questo passaggio finanziario e non il costo totale dell’infrastruttura. Anche il versamento è indicato come conseguenza attesa: la dichiarazione non dimostra che sia già stato effettuato.

Una NAVTEX informa le navi sulle attività previste in una determinata area marittima. In questo caso le indagini servono a preparare la posa del cavo. Avviso, rilievi dei fondali, costruzione ed entrata in servizio sono fasi diverse: l’avanzamento della prima non comporta il completamento delle successive.

Contesto e conseguenze

Il promotore presenta il Great Sea Interconnector come una connessione bidirezionale fra Grecia e Cipro, con Israele previsto in una fase successiva. La tratta Creta–Cipro misura 898 chilometri e ha ottenuto 657 milioni di euro dal Connecting Europe Facility. Il progetto punta a collegare Cipro al sistema elettrico europeo e a favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili.

Il significato geopolitico è nella trasformazione di un’isola energeticamente isolata in un nodo collegato alla rete continentale. La diversificazione delle rotte elettriche può aumentare le alternative di approvvigionamento, ma richiede la realizzazione materiale dell’infrastruttura. I benefici prospettati dal promotore, inclusa la riduzione delle bollette, dipendono dall’esito del progetto e non sono risparmi già acquisiti.

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