La petroliera Gem No. 2, battente bandiera panamense, è stata colpita il 9 ottobre al largo degli Emirati Arabi Uniti. UKMTO ha segnalato un proiettile di origine sconosciuta e un incendio successivamente spento. Fonti marittime citate da Reuters hanno identificato la nave. L’episodio è distinto dall’attacco al largo del Qatar già trattato in questa pagina.

Il 10 ottobre il ministro indiano della Navigazione Sarbananda Sonowal ha riferito che tutti i 22 marittimi indiani a bordo sono salvi. PTI riprende la comunicazione e descrive un attacco con drone presso l’ancoraggio di Sharjah. Il dato sull’equipaggio aggiorna l’incertezza iniziale; il mezzo impiegato resta attribuito a quella comunicazione, mentre UKMTO parla di proiettile sconosciuto.

Responsabilità non accertata

Il resoconto Reuters colloca l’impatto circa 13 miglia nautiche a ovest di Al Jazeera, negli Emirati, fuori dall’area dello stretto di Hormuz. Non era stata individuata una rivendicazione di responsabilità. Le minacce iraniane al traffico navale forniscono contesto, ma non provano chi abbia colpito questa specifica nave.

La lettura editoriale è che la vulnerabilità delle rotte può estendersi anche agli ancoraggi e alle acque del Golfo. Un incidente fuori dallo stretto non dimostra una chiusura di Hormuz. Per valutare il rischio servono informazioni su luogo, nave, danni e procedure delle compagnie; i singoli episodi non sostituiscono una misura complessiva dei transiti.

Cronologia e punti aperti

Nel precedente aggiornamento dell’8 ottobre questa pagina riportava i conteggi Kpler del 6–7 ottobre e il distinto episodio al largo del Qatar. Quei dati conservano la loro data: non vengono presentati come misure del traffico del 10 ottobre. Non sommiamo eventuali vittime dell’altro incidente all’equipaggio della Gem No. 2.

Restano da accertare responsabilità, danni definitivi e possibili conseguenze ambientali. Per l’Italia la sicurezza delle rotte energetiche è rilevante, ma un singolo attacco non permette di calcolare un rincaro dei carburanti. Questo aggiornamento mantiene il permalink e separa i fatti confermati dai diversi resoconti sul mezzo usato.

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