I giornalisti di CNN, MS NOW e Politico hanno riottenuto l’accesso alla Casa Bianca dopo che un giudice federale ha temporaneamente bloccato il divieto imposto dall’amministrazione Trump.

Le testate avevano contestato la revoca degli accrediti come ritorsione per una copertura ritenuta sfavorevole dal presidente. Il tribunale ha ravvisato problemi rispetto alle garanzie del Primo Emendamento e al diritto a una procedura non arbitraria.

In un primo momento alcuni reporter erano stati respinti anche dopo l’ordine giudiziario, spingendo le organizzazioni a chiedere un intervento d’urgenza. L’accesso è stato poi ripristinato, mentre la causa di merito prosegue.

La decisione non stabilisce che ogni organo di stampa abbia un diritto illimitato a ogni evento presidenziale. Ribadisce però che le regole di accesso non possono essere applicate in modo discriminatorio sulla base del punto di vista editoriale.

Perché conta per l’Italia: il caso riguarda il rapporto tra potere esecutivo e informazione in una democrazia alleata. Le controversie statunitensi influenzano il dibattito europeo su pluralismo, accreditamento e indipendenza dei media.

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