Sanna Manjang, ex ufficiale gambiano indicato come uno dei comandanti dei “Junglers”, è comparso davanti a una corte marziale. L’unità è accusata di avere agito come squadra della morte durante il lungo governo dell’ex presidente Yahya Jammeh.
Le imputazioni riguardano reati militari e condotte commesse nel periodo in cui Manjang avrebbe fatto parte del gruppo. Dopo la caduta di Jammeh, l’ex comandante era rimasto fuori dal Paese ed è stato arrestato al suo rientro.
Il procedimento si inserisce nel difficile percorso di giustizia transizionale del Gambia. Le accuse restano da provare e la corte dovrà garantire un processo regolare, distinguendo responsabilità individuali e ricostruzione storica.
Il caso sarà un test per la capacità delle istituzioni gambiane di affrontare i crimini attribuiti al precedente regime senza trasformare la giustizia in una resa dei conti politica.
