Il 25 settembre il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha incontrato in videocollegamento Jürgen Rittersberger, membro del board Audi e presidente di Ducati Motor Holding, e l’amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali.
Secondo il Mimit, Rittersberger ha rassicurato il governo sulla continuità del piano di investimenti e della gamma Ducati, mentre non sono state prese decisioni su eventuali cambiamenti nella proprietà. La dichiarazione è una rassicurazione industriale, non un contratto o una delibera con importi e scadenze.
Ducati collega progettazione, manifattura avanzata, componenti, fornitori e competenze ingegneristiche in Italia. La proprietà estera non elimina questa radice produttiva, ma rende rilevanti le scelte del gruppo su investimenti, modelli futuri e localizzazione.
Dal comunicato non si può dedurre né una vendita imminente né l’impegno a mantenere ogni singola attività nell’attuale configurazione. La questione si inserisce nel tema più ampio della capacità italiana di trattenere produzioni tecnologiche e centri decisionali.
Da monitorare: le successive decisioni Audi sulla proprietà, i dettagli del piano di investimenti, i nuovi modelli e le ricadute sulla filiera italiana. Incontro e rassicurazioni sono confermati dal Mimit; il futuro assetto proprietario resta aperto.



