Due sistemi, due modalità d’impiego
La Danimarca ha annunciato il 22 ottobre l’acquisizione di due famiglie di missili di precisione a lungo raggio: il Joint Strike Missile di Kongsberg, destinato agli F-35, e l’Anthem di Covenant, nella versione lanciata da terra. Il ministro della Difesa Jeppe Bruus lega la scelta alla capacità di reagire a un attacco e al rafforzamento della deterrenza nazionale e collettiva della NATO. Non sono stati comunicati numero complessivo delle armi, costo e calendario delle consegne.
La scelta non chiude il contratto
Per il JSM, Kongsberg ha specificato che l’estensione e il valore del contratto saranno determinati attraverso il negoziato con il cliente. L’azienda aggiornerà il mercato dopo la firma. La formulazione distingue quindi la selezione politica e industriale del sistema dall’esistenza di un ordine definitivo con tutti i dettagli commerciali. Il missile può essere trasportato internamente dall’F-35A, mantenendo le caratteristiche di bassa osservabilità dell’aereo.
La deterrenza europea cambia scala
L’iniziativa si inserisce nella ricerca europea di capacità con cui colpire obiettivi militari oltre la linea del fronte in caso di conflitto. La combinazione fra lancio aereo e terrestre offre opzioni differenti, ma l’efficacia dipenderà anche da disponibilità delle munizioni, addestramento, pianificazione e integrazione con i sistemi alleati. L’annuncio non significa che le nuove armi siano già operative.
Il nodo industriale e politico
L’ambasciata russa a Copenaghen ha contestato la decisione, interpretandola come una scelta di confronto con Mosca. Questa reazione resta distinta dalla motivazione difensiva dichiarata dalla Danimarca. Per gli alleati europei, Italia compresa, il dossier riguarda soprattutto come distribuire le capacità e sostenere le filiere industriali senza confondere gli annunci con i mezzi effettivamente consegnati. I prossimi passaggi osservabili sono la firma dei contratti, le quantità e le date di entrata in servizio.



