Il messaggio al vertice Euronews
António Costa ha rilanciato l’allargamento dell’Unione europea come scelta strategica per la sicurezza e la prosperità del continente. Nel suo intervento al summit organizzato da Euronews il 3 novembre, il presidente del Consiglio europeo ha espresso fiducia nell’obiettivo del Montenegro di diventare il ventottesimo Stato membro entro il 2028. Si tratta di un sostegno politico a un traguardo negoziale, non dell’approvazione definitiva di una data di ingresso.
Le condizioni non vengono sospese
Costa ha ribadito che il percorso resta basato sul merito: riforme, democrazia e Stato di diritto sono requisiti indispensabili. L’urgenza geopolitica non cancella quindi gli obblighi dei candidati. La distinzione conta perché un calendario ambizioso può orientare il lavoro delle istituzioni, ma non sostituisce la valutazione degli impegni effettivamente attuati. La credibilità dell’allargamento dipende anche dalla capacità dell’Unione di applicare le condizioni dichiarate.
L’integrazione può avanzare prima dell’adesione
Nel discorso, pubblicato anche dal Consiglio europeo, Costa sostiene un avvicinamento progressivo dei candidati alla vita economica europea. Pagamenti, trasporti, collegamenti digitali e costi del roaming sono fra i campi in cui i cittadini possono vedere benefici prima dell’ingresso formale. Questi passaggi non conferiscono automaticamente tutti i diritti di uno Stato membro. Servono piuttosto a rendere il processo concreto mentre proseguono i negoziati e le riforme richieste.
Perché i Balcani riguardano l’Italia
Per l’Italia la prospettiva europea dei Balcani occidentali ha un rilievo diretto: riguarda un’area collegata all’Adriatico da relazioni politiche, economiche e infrastrutturali. Un percorso credibile può rendere più prevedibili le regole e sostenere la stabilità regionale. I risultati non sono però garantiti dal solo annuncio di un obiettivo. Occorre distinguere l’interesse strategico europeo dalla verifica puntuale delle condizioni in ciascun Paese candidato.
Le prossime decisioni
Il confronto proseguirà nei tavoli negoziali e negli incontri fra l’UE e i partner regionali. Il parametro decisivo sarà l’avanzamento delle riforme, non la sola ripetizione della scadenza del 2028. Il messaggio di Costa aumenta il sostegno politico al dossier montenegrino e all’allargamento più ampio. Non annuncia un ingresso già concordato né attribuisce oggi al Montenegro lo status di membro dell’Unione.



