Il Partito comunista cinese ha espulso due figure di primo piano dell’apparato militare: Zhang Youxia, vicepresidente anziano della Commissione militare centrale, e Liu Zhenli, capo del Dipartimento di stato maggiore congiunto. La decisione è stata annunciata dopo mesi di indagini e dovrà essere ratificata dal Comitato centrale.
Zhang era considerato uno degli ufficiali più vicini a Xi Jinping e occupava una posizione immediatamente inferiore a quella del presidente nella catena di comando. Liu era invece responsabile della pianificazione operativa e del coordinamento tra le diverse componenti delle forze armate.
Secondo le comunicazioni ufficiali, entrambi sono accusati di corruzione, slealtà e inosservanza dei doveri. Le contestazioni restano accuse e saranno esaminate dalle autorità giudiziarie militari.
La portata politica dell’operazione supera il terreno anticorruzione: colpire due comandanti di questo livello segnala che fedeltà personale, affidabilità politica e controllo della catena militare restano centrali nella strategia di Xi.
