Il responsabile dell’agenzia nucleare russa ha sostenuto che droni ucraini abbiano attaccato veicoli impegnati nel trasporto di carburante per i generatori d’emergenza dell’impianto occupato dalle forze russe.
La versione non dispone al momento di una verifica indipendente. Nel conflitto entrambe le parti si accusano regolarmente di mettere a rischio la centrale, mentre gli osservatori internazionali cercano di mantenere un accesso continuativo.
Anche con i reattori fermi, Zaporizhzhia necessita di energia e raffreddamento costanti. La perdita delle linee esterne rende essenziali i generatori diesel e i relativi rifornimenti.
Perché conta per l’Italia: un incidente grave avrebbe conseguenze ambientali, sanitarie, energetiche e politiche per tutta l’Europa. Roma ha interesse a sostenere una zona di sicurezza e un monitoraggio internazionale stabile.
