L'ambasciatore americano in Cina David Perdue ha raccontato che Donald Trump avrebbe chiesto a Xi Jinping se Pechino fosse interessata ad acquistare armi statunitensi. Una domanda riferita in un'intervista non equivale all'apertura di un negoziato.
Il Dipartimento di Stato ha chiarito che le vendite di armi statunitensi alla Cina sono vietate dalla legge e che Washington non ha presentato alcuna offerta né prepara un piano in tal senso.
La distinzione è centrale: il racconto di uno scambio verbale non modifica le restrizioni giuridiche né la politica di esportazione. Parlare di vendita imminente andrebbe oltre i fatti confermati.
La vicenda si inserisce nel difficile dialogo tra Washington e Pechino, segnato da rivalità tecnologica, commerciale e militare. Eventuali cambiamenti reali richiederebbero atti formali che al momento non risultano.



