L’Ungheria ha consentito il 7 ottobre il passaggio tecnico che prepara due nuovi gruppi di capitoli nei negoziati di adesione dell’Ucraina all’Unione europea. Il via libera non equivale all’ingresso nell’UE né alla conclusione dei negoziati.

Secondo Euronews, la piena approvazione di Budapest resta condizionata alla legge ucraina sui diritti delle minoranze, il cui voto è atteso il 12 ottobre. È una scadenza prevista, non un provvedimento già approvato.

Il confronto riguarda garanzie linguistiche e scolastiche, in particolare per la comunità ungherese in Ucraina. Il movimento procedurale può favorire anche il percorso della Moldova, ma restano necessari ulteriori atti politici e istituzionali.

Perché conta per l’Italia

Per l’Italia: l’allargamento incide su bilancio europeo, regole del mercato e sicurezza del continente. Seguire il processo per tappe aiuta a distinguere progressi diplomatici, riforme effettive e adesione definitiva.

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