Ursula von der Leyen ha definito scioccanti le immagini del funerale di Ratko Mladić a Belgrado, contestando la presenza di alti funzionari serbi e gli elementi di sostegno ufficiale alla cerimonia.
La presidente della Commissione e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno affermato che gli onori contraddicono i valori alla base del percorso della Serbia verso l'Unione. Kaja Kallas ha definito la glorificazione un affronto alla memoria delle vittime.
Mladić stava scontando l'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità, compreso il massacro di oltre ottomila uomini e ragazzi bosgnacchi a Srebrenica e l'assedio di Sarajevo. Il funerale con onori militari ha attirato migliaia di persone.
La reazione europea trasforma la memoria delle guerre jugoslave in un criterio politico immediato per l'allargamento. Belgrado dovrà dimostrare che il confronto con il passato, il rispetto delle sentenze internazionali e la tutela delle vittime non sono condizioni negoziabili del cammino verso l'UE.
