Secondo testimonianze raccolte sul terreno, specialisti ucraini starebbero fornendo addestramento sui droni a ribelli tuareg nel nord del Mali. Un operatore avrebbe inoltre descritto attività dalla zona di Misurata contro unità collegate alla flotta ombra russa.

Dopo la riduzione della presenza francese, Mosca ha ampliato la propria influenza nel Sahel attraverso strutture statali e formazioni eredi del gruppo Wagner. Kyiv tenta di contrastarne reti e risorse anche lontano dal fronte europeo.

La ricostruzione non è stata confermata integralmente dalle autorità ucraine. L’internazionalizzazione della guerra aumenta comunque il rischio di operazioni clandestine, ritorsioni e proliferazione di capacità militari.

In Libia, qualsiasi confronto operativo tra Russia e Ucraina può colpire infrastrutture, rotte marittime e interlocutori locali. Nel Sahel, invece, l’assistenza a gruppi ribelli rischia di intrecciarsi con traffici, crisi umanitarie e rivalità regionali già difficili da contenere.

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