Donald Trump ha invitato Volodymyr Zelensky a interrompere gli attacchi contro raffinerie e infrastrutture del diesel in Russia. Il presidente statunitense ha dichiarato di avere sollevato direttamente la questione con il leader ucraino.
Negli ultimi mesi l’Ucraina ha intensificato le operazioni a lungo raggio contro il settore petrolifero russo. Kyiv sostiene che il comparto energetico finanzi l’invasione e rifornisca direttamente le forze armate russe.
La richiesta americana apre una frattura tattica. Un accordo limitato agli impianti energetici potrebbe ridurre la volatilità, ma senza garanzie reciproche rischierebbe di sottrarre a Kyiv una leva strategica lasciando intatta la capacità russa di colpire la rete ucraina.
Sul piano europeo, il prezzo del diesel incide direttamente su autotrasporto, agricoltura, logistica e inflazione. La ricerca di una tregua energetica dovrà quindi conciliare la stabilità dei mercati con l’esigenza di non alterare unilateralmente l’equilibrio militare tra Russia e Ucraina.
