Durante la visita in Irlanda, Trump ha espresso nuovamente il proprio favore a un’isola politicamente unita. Le dichiarazioni sono state accolte positivamente dai nazionalisti e criticate dagli unionisti e dal governo britannico.

L’Accordo del Venerdì Santo stabilisce che lo status dell’Irlanda del Nord può cambiare soltanto con il consenso democratico. Londra sostiene che la soglia necessaria per indire una consultazione non sia stata raggiunta.

Le parole del presidente americano possono rafforzare la mobilitazione nazionalista e irrigidire la risposta unionista. Senza un processo condiviso, il tema rischia di riaprire divisioni sociali.

Una nuova crisi costituzionale britannica avrebbe effetti sui rapporti con l’Unione europea, sugli investimenti e sulla sicurezza del continente. La questione decisiva resta la tenuta dell’Accordo del Venerdì Santo e la capacità delle parti di affrontare il cambiamento demografico e politico senza destabilizzare l’Irlanda del Nord.

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