Interpellato sulla presunta acquisizione iraniana di immagini satellitari ad alta risoluzione prima di un attacco contro militari americani in Giordania, Trump ha evitato di accusare direttamente la Cina.

La ricostruzione si basa su fonti anonime e non identifica pubblicamente le entità che avrebbero fornito il materiale. Le accuse non sono state verificate in modo indipendente e Pechino le respinge.

Se emergessero prove di un trasferimento deliberato collegato all’attacco, aumenterebbe la pressione statunitense su società cinesi e intermediari. In assenza di elementi conclusivi, il caso mostra soprattutto il peso dell’intelligence commerciale nei conflitti.

Una nuova escalation tra Stati Uniti e Cina complicherebbe commercio, tecnologia e rapporti diplomatici con Pechino. Prima di adottare sanzioni o contromisure, Washington e i suoi alleati dovranno distinguere le responsabilità accertate dalle ipotesi ancora prive di riscontri pubblici.

Condividi