Il progetto prevede 35 miliardi di dollari, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente. La scelta punta a rafforzare la deterrenza e ad accelerare l’ammodernamento delle capacità militari taiwanesi.

Il presidente Lai Ching-te ha indicato come obiettivo una spesa per la difesa pari al 5% del PIL entro il 2030. Non si tratta soltanto di acquistare nuovi sistemi: Taipei vuole dimostrare agli alleati di essere pronta a sostenere una parte crescente del costo della propria sicurezza.

Sul piano geopolitico, il bilancio segnala che la competizione nello Stretto è ormai strutturale. Ogni aumento della preparazione taiwanese può rafforzare la deterrenza, ma anche alimentare la spirale di pressione militare e diplomatica con Pechino.

Condividi