Alla fine di agosto un convoglio composto dalle navi Sparta, General Skobelev e Akademik Pashin, scortate dal cacciatorpediniere Admiral Levchenko, ha attraversato Gibilterra e raggiunto Tartus. Dopo l’ingresso nel Mediterraneo alcune unità hanno ridotto o interrotto le trasmissioni AIS.

Il passaggio segna la riattivazione del collegamento logistico soprannominato “Syrian Express”, utilizzato per sostenere la presenza militare russa in Siria. Secondo le ricostruzioni disponibili, si tratta del primo rifornimento di questo tipo dopo la ridefinizione degli accordi tra Mosca e le nuove autorità siriane.

Unità della NATO e la fregata italiana Carabiniere hanno seguito il movimento. La compresenza di navi militari, ausiliarie e mercantili sanzionate rende il convoglio un esempio della sovrapposizione tra logistica commerciale e proiezione strategica russa.

La rotta attraversa Gibilterra, Sicilia e Mediterraneo orientale. Il ritorno del collegamento con Tartus, insieme all’attività su Tobruk, indica che Mosca sta ricostruendo una rete distribuita, capace di servire più scali e di ridurre la dipendenza da un unico porto.

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