Stati Uniti e Corea del Sud non terranno il prossimo mese la prevista esercitazione di sbarco anfibio Ssang Yong. Secondo il Corpo dei Marines sudcoreano, Washington aveva segnalato che le esigenze operative legate alla guerra con l’Iran limitavano la disponibilità di uomini e mezzi.
L’esercitazione non è un appuntamento simbolico. Serve a verificare la capacità delle due forze di coordinare navi, aviazione, mezzi anfibi e reparti terrestri in uno scenario di crisi nella penisola coreana.
Gli alleati discutono una riprogrammazione, ma la cancellazione arriva dopo la riduzione di un’altra manovra annuale. Per Seul, la sequenza alimenta il timore che una crisi lontana possa sottrarre attenzione e capacità proprio mentre Pyongyang continua a sviluppare missili e armi nucleari.
Il problema riguarda l’intera postura globale americana. La deterrenza dipende non soltanto dal numero complessivo delle forze, ma dalla capacità di renderle disponibili contemporaneamente in più teatri. Ogni rinvio rende visibile il divario tra impegni politici e risorse operative.