Un giudice federale statunitense ha condannato a 60 anni di carcere Samir Ousman Alsheikh, ex direttore del carcere di Adra e già ufficiale dell’apparato siriano. Una giuria lo aveva riconosciuto colpevole nel marzo 2026 di sei capi d’accusa, fra cui tortura, cospirazione, frode migratoria e false dichiarazioni.

I fatti contestati riguardano il periodo 2005-2008, quando Alsheikh dirigeva Adra. Le testimonianze hanno descritto violenze sistematiche contro i detenuti. Entrato negli Stati Uniti nel 2020, l’ex funzionario avrebbe occultato il proprio passato nelle pratiche per ottenere la residenza e successivamente la cittadinanza.

Il Dipartimento di Giustizia considera il procedimento un precedente significativo: Alsheikh è il funzionario di grado più elevato dell’era Assad processato e condannato in presenza fuori dalla Siria. La difesa ha annunciato appello.

Il caso mostra come i reati migratori e la giurisdizione nazionale possano diventare strumenti di responsabilità internazionale quando un tribunale internazionale non è disponibile.

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