Il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani ha incontrato una delegazione israeliana di alto livello in Giordania, con la mediazione degli Stati Uniti. Al centro dei colloqui ci sono la riduzione delle tensioni e il ripristino di un quadro di sicurezza tra i due Paesi.

Il confronto segue il raid israeliano contro la base aerea di Abu al-Duhur, che Israele considera un possibile punto di espansione della presenza militare turca. Damasco ha negato tale progetto e ha definito l’attacco una violazione della propria sovranità.

La posizione siriana lega qualsiasi intesa al ritiro israeliano verso le linee precedenti alla caduta di Bashar al-Assad. Israele, invece, vuole garanzie operative che impediscano a forze considerate ostili di consolidarsi vicino ai propri confini.

La riapertura del canale non equivale ancora a una normalizzazione. Indica però che entrambe le parti vogliono contenere una crisi nella quale il vero equilibrio coinvolge anche Stati Uniti, Turchia e Giordania.

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