Il Senato ha approvato con 113 voti favorevoli e 71 contrari la riforma elettorale sostenuta dalla maggioranza guidata da Giorgia Meloni. Due senatori si sono astenuti.
Il progetto introduce un sistema proporzionale accompagnato da un premio che garantirebbe la maggioranza parlamentare alla coalizione capace di superare il 42 per cento dei voti. Le alleanze dovrebbero inoltre indicare prima delle elezioni il proprio candidato alla presidenza del Consiglio.
La maggioranza presenta la riforma come uno strumento di stabilità. Le opposizioni sostengono invece che il meccanismo sia costruito per favorire il governo uscente e contestano la soglia e l’ampiezza del premio.
Poiché il Senato ha modificato il testo già approvato dalla Camera, il provvedimento deve tornare a Montecitorio. Il confronto politico resta quindi aperto e riguarderà sia le regole di rappresentanza sia la costruzione delle coalizioni.
