La procura britannica ha incriminato Joshua Cammidge ai sensi del National Security Act. L'accusa sostiene che l'uomo abbia materialmente assistito un servizio di intelligence straniero e svolto attività preparatorie in vista di un sabotaggio.

Secondo i procuratori, Cammidge sarebbe stato in contatto con un presunto rappresentante del GRU Volunteer Corps, struttura collegata all'intelligence militare russa. Avrebbe trasmesso informazioni e ubicazioni relative a quattro siti di produzione di droni nella zona di Swindon.

Il procedimento è ancora nella fase delle accuse: la responsabilità penale dovrà essere provata in tribunale. L'indagato è stato rinviato in custodia e dovrà comparire davanti alla Central Criminal Court il 25 settembre.

Sul piano strategico, il caso rafforza l'attenzione britannica sulle operazioni coperte e sui sabotaggi affidati a intermediari locali. Fabbriche della difesa, infrastrutture logistiche e catene di fornitura sono diventate bersagli centrali della competizione sotto la soglia della guerra aperta.

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