Il primo ministro polacco Donald Tusk ha dichiarato che la Russia potrebbe preparare attacchi con droni o missili contro Paesi europei impegnati nel sostegno all’Ucraina, Polonia compresa. Secondo il capo del governo di Varsavia, Mosca potrebbe presentare eventuali incursioni come errori o incidenti, con l’obiettivo di rendere più incerta e divisiva la risposta della NATO.
Tusk ha attribuito l’allarme a informazioni provenienti da servizi polacchi, ucraini, statunitensi e dell’Alleanza. Il punto più delicato riguarda l’evoluzione dei droni a reazione, più veloci e capaci di volare a quote superiori rispetto ai sistemi utilizzati nelle prime fasi della guerra. Questo riduce i tempi di identificazione e risposta delle difese aeree.
L’avvertimento non equivale alla conferma di un piano operativo russo imminente. Segnala però un cambiamento nella valutazione del rischio: per Varsavia la pressione russa potrebbe superare il confine ucraino senza assumere la forma di un attacco convenzionale dichiarato.
La visita annunciata da Tusk a Kyiv punta anche a rafforzare la cooperazione sulle tecnologie antidroni. Ora vanno osservate le nuove misure di difesa aerea sul fianco orientale e le decisioni NATO dopo eventuali violazioni dello spazio aereo.
