Izumi Nakamitsu, responsabile delle Nazioni Unite per il disarmo, ha avvertito l’Assemblea Generale che la ripresa dei test nucleari cancellerebbe decenni di moderazione e potrebbe innescare prove reciproche fra le potenze.

Il Trattato sulla messa al bando totale dei test nucleari è stato adottato nel 1996, ma non è ancora entrato in vigore. La procedura richiede la ratifica di tutti i quarantquattro Stati indicati nell’Allegato 2.

Stati Uniti, Cina, Iran, Egitto e Israele hanno firmato ma non ratificato. India, Pakistan e Corea del Nord non hanno firmato; la Russia ha revocato la propria ratifica nel 2023, pur dichiarando di voler rispettare la moratoria finché lo faranno gli Stati Uniti.

Il sistema internazionale di monitoraggio mantiene una forte capacità tecnica di rilevazione. Ciò che manca è la decisione politica delle potenze indispensabili, in una fase nella quale modernizzazione degli arsenali e sfiducia reciproca stanno aumentando.

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