Il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa Mirjana Spoljaric hanno chiesto ai governi di vietare o limitare le armi autonome.
Il nodo non è l’automazione in sé, ma la delega a un sistema tecnico della selezione e dell’attacco contro esseri umani. Quando il comportamento dell’arma non è sufficientemente prevedibile, diventa più difficile attribuire responsabilità e garantire il rispetto del diritto umanitario.
Le due istituzioni propongono un divieto per i sistemi imprevedibili e per quelli progettati specificamente contro persone, accompagnato da regole stringenti per le altre applicazioni. I governi discuteranno il tema nei colloqui di novembre sulla Convenzione ONU sulle armi convenzionali.
La corsa tecnologica procede più rapidamente della diplomazia. Senza standard condivisi, il rischio è che l’efficienza operativa prevalga sulla responsabilità politica e che una decisione irreversibile venga affidata a processi che nessun comandante comprende pienamente.
