Il segretario generale della NATO Mark Rutte ha chiesto al governo britannico di indicare aumenti annuali della spesa per la difesa, invece di rinviare al termine del prossimo decennio lo sforzo necessario per raggiungere l’obiettivo del 3,5 per cento del PIL entro il 2035.

I programmi oggi disponibili portano Londra al 2,7 per cento nel 2028-29. Secondo le stime richiamate nel dibattito britannico, il divario rispetto al traguardo finale vale quasi 30 miliardi di sterline.

Le scelte successive — maggiori entrate, nuovo debito o riduzioni in altri capitoli — saranno definite nella prossima revisione della spesa. L’intervento di Rutte va però oltre il bilancio del Regno Unito.

La NATO chiede agli alleati europei di rendere prevedibile l’aumento delle risorse mentre gli Stati Uniti riducono parte del proprio impegno diretto nel continente. Una traiettoria pluriennale serve anche all’industria per programmare produzione, scorte e investimenti.

Condividi