Le temperature marine intorno alla Spagna hanno raggiunto nuovi massimi durante l’estate 2026. Secondo Puertos del Estado, la boa di Dragonera nelle Isole Baleari ha misurato 33,02 °C il 5 agosto, il valore più alto mai registrato dalla rete dell’autorità portuale.

Quasi tutte le boe del bacino mediterraneo Levante–Baleari hanno stabilito record locali. Il 9 agosto le stazioni costiere di Tarragona e Barcellona hanno raggiunto rispettivamente 30,7 e 30,5 °C. Massimi sono stati rilevati anche lungo la costa atlantica e nel Golfo di Biscaglia.

Gli scienziati indicano nel riscaldamento causato dalle attività umane il principale fattore delle temperature eccezionali osservate nei mari europei. Acque più calde alterano gli ecosistemi, favoriscono specie invasive e possono amplificare l’umidità disponibile per fenomeni meteorologici intensi.

Perché conta per l’Italia: il Mediterraneo è un sistema condiviso. Ondate di calore marine incidono su pesca, acquacoltura, turismo e coste italiane; aumentano inoltre il rischio di piogge estreme quando masse d’aria instabili incontrano un mare eccezionalmente caldo.

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