Un tribunale federale argentino ha ordinato alle società Navitas e Rockhopper di non avviare o proseguire il progetto Sea Lion, situato a nord delle Falkland/Malvinas. La misura resterà in vigore fino alla conclusione di una valutazione ambientale argentina o a una nuova decisione.
L’efficacia concreta è incerta. Le isole sono amministrate dal Regno Unito e le società affermano di operare con licenze valide. La sentenza, quindi, non dimostra che le attività si siano fermate.
Perché conta per l’Italia: il caso collega energia offshore, diritto del mare e sovranità, temi centrali anche per un Paese marittimo come l’Italia.
