Le Camere specializzate del Kosovo hanno condannato Hashim Thaçi a 25 anni per crimini di guerra commessi durante il conflitto del 1998-1999. Thaçi nega le accuse e può presentare appello.

Il tribunale lo ha assolto dai capi relativi ai crimini contro l’umanità. Il verdetto divide il Kosovo, dove molti considerano Thaçi e l’UCK simboli della liberazione dalla Serbia.

Perché conta per l’Italia: Roma è impegnata nei Balcani attraverso KFOR, NATO e UE. Le reazioni alla sentenza possono influire sulla stabilità del Kosovo e sul dialogo con Belgrado.

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