Kaja Kallas ha annunciato la creazione di un gruppo di alto livello sulla difesa composto da dirigenti politici e militari di diversi Paesi dell’Unione europea, del Regno Unito e dell’Ucraina. Il lancio formale è previsto nei prossimi giorni.

Il gruppo lavorerà sotto l’autorità dell’Alto rappresentante e dovrà elaborare un rapporto con raccomandazioni concrete. I nomi dei partecipanti non sono stati ancora resi pubblici, ma l’obiettivo dichiarato è riunire alcune delle competenze più forti nel campo della sicurezza europea.

Kallas parte da una valutazione netta: l’Europa sta spendendo più che in passato, ma l’aumento dei bilanci non garantisce automaticamente capacità militari disponibili. Restano lacune nella difesa aerea, nelle munizioni, nella logistica, nel comando e nella prontezza delle forze convenzionali.

La presenza del Regno Unito collega il progetto alle competenze di uno dei maggiori attori militari europei esterni all’Unione. L’inclusione dell’Ucraina porta invece al tavolo l’esperienza operativa maturata contro droni, missili, guerra elettronica e attacchi alle infrastrutture.

Il mandato non sarà soltanto identificare i problemi, già noti alla NATO, ma indicare come colmarli nel minor tempo possibile. Ciò significa affrontare ostacoli industriali, procedure di acquisto frammentate e difficoltà nel trasformare decisioni politiche in sistemi realmente schierabili.

L’iniziativa segnala anche l’impazienza verso i ritmi istituzionali tradizionali. Se produrrà proposte applicabili, il gruppo potrà accelerare la difesa europea; se resterà un esercizio consultivo, aggiungerà un nuovo livello a una struttura già complessa. La prova decisiva sarà la capacità di ottenere risultati misurabili.

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