Il nuovo round di colloqui tra Israele e Libano, previsto a Roma la prossima settimana, è stato rinviato a ottobre. La notizia è stata riferita da Axios sulla base delle dichiarazioni di un funzionario statunitense e ripresa da Reuters.
Il rinvio viene attribuito alla coincidenza con le festività ebraiche, una conferenza organizzata a Parigi e i preparativi per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il canale diplomatico non viene però sospeso: gli ambasciatori libanese e israeliano dovrebbero incontrarsi nel frattempo al Dipartimento di Stato a Washington.
Roma ha già ospitato precedenti sessioni del processo sostenuto dagli Stati Uniti. Sul tavolo restano il disarmo di Hezbollah, il dispiegamento dell’esercito libanese nel sud e il ritiro graduale delle forze israeliane, temi resi più urgenti dalla persistente instabilità lungo il confine.
Perché conta per l’Italia: il ruolo di Roma rafforza la presenza diplomatica italiana nel Mediterraneo orientale e si collega direttamente all’impegno nazionale nella missione UNIFIL. Un fallimento del negoziato aumenterebbe i rischi per il Libano, per il contingente italiano e per la sicurezza dell’intera regione.
