L'Europa continentale entra in una nuova fase dell'accesso commerciale allo spazio. Il razzo Spectrum della startup tedesca Isar Aerospace ha raggiunto l'orbita dal cosmodromo di Andøya, nella Norvegia artica, mettendo in orbita cinque piccoli satelliti e un esperimento tecnologico.
È la prima volta che un vettore sviluppato da un'azienda commerciale europea raggiunge l'orbita partendo dall'Europa continentale. Il risultato arriva al secondo tentativo: il volo inaugurale del 2025 si era concluso con la perdita del razzo poco dopo il decollo.
Per Berlino e Bruxelles il successo va oltre il valore industriale. Disporre di lanciatori europei riduce la dipendenza da infrastrutture estere, rafforza la resilienza delle comunicazioni satellitari e sostiene applicazioni civili, scientifiche e militari.
Il mercato dei piccoli satelliti richiede lanci più frequenti e flessibili rispetto ai grandi vettori. Spectrum punta proprio su questa fascia, nella quale competono anche altri progetti europei e operatori statunitensi con una notevole esperienza accumulata.
Il cancelliere Friedrich Merz ha parlato dell'inizio di una nuova era. Isar Aerospace dichiara di avere altri cinque razzi in produzione e di voler aumentare progressivamente la cadenza dei lanci per soddisfare la domanda commerciale e istituzionale.
La sfida ora è trasformare un successo tecnologico in una capacità industriale stabile. Affidabilità, prezzi e frequenza determineranno se l'Europa potrà costruire una vera autonomia di accesso all'orbita o resterà dipendente dai grandi operatori globali.
