Russia e Cina hanno bloccato al Consiglio di Sicurezza una risoluzione sostenuta dagli Stati Uniti che avrebbe prorogato di un anno il mandato degli esperti ONU incaricati di monitorare le sanzioni contro l’Iran. Il testo ha ottenuto undici voti favorevoli; Somalia e Pakistan si sono astenuti.

La decisione non cancella le sanzioni, ripristinate nel 2025 attraverso il meccanismo di snapback collegato all’accordo nucleare del 2015. Riduce però la capacità delle Nazioni Unite di documentare violazioni, reti di elusione e trasferimenti collegati a programmi missilistici e militari.

Washington sostiene che l’assenza del gruppo di esperti favorisca Teheran e gli attori che la aiutano ad aggirare le misure. Mosca contesta invece la base giuridica delle sanzioni.

Il voto conferma che il dossier nucleare iraniano è ormai anche un terreno di scontro strutturale fra potenze nel Consiglio di Sicurezza. Francia e partner occidentali potrebbero cercare meccanismi alternativi di monitoraggio.

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