Combattenti Houthi sono entrati a Mokha dopo violenti scontri con le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita, secondo fonti militari e testimonianze raccolte dalle agenzie internazionali. La città e il porto si trovano a circa 75–80 chilometri dallo stretto di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo.

L’avanzata non equivale al controllo dello stretto, ma rafforza la presenza degli Houthi lungo la costa occidentale dello Yemen e la loro capacità potenziale di esercitare pressione sulle rotte del Mar Rosso. I ribelli sostengono che la navigazione internazionale rimanga sicura, mentre mantengono restrizioni contro le navi saudite.

L’Arabia Saudita ha reagito colpendo l’aeroporto di Mokha, secondo quanto riferito dall’emittente degli Houthi. La nuova escalation mette sotto pressione la tregua che aveva ridotto l’intensità della guerra civile yemenita e riporta al centro il rapporto tra conflitto locale, influenza iraniana e sicurezza energetica globale.

Perché conta per l’Italia: Bab el-Mandeb collega l’Oceano Indiano a Suez e quindi ai porti italiani. Ogni aumento del rischio produce deviazioni attorno all’Africa, costi assicurativi, ritardi e pressioni sui prezzi energetici. Per Roma è un dossier di sicurezza navale, commercio e politica mediterranea.

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