La Guinea-Bissau ha votato su una nuova costituzione che amplia i poteri del presidente e riduce l’Assemblea nazionale popolare da 102 a 65 seggi. Il referendum precede le elezioni generali previste a dicembre.
Le autorità sostengono che un Parlamento più piccolo renderebbe il processo legislativo più efficace e che una gerarchia più netta tra presidente e primo ministro limiterebbe l’instabilità istituzionale.
I partiti di opposizione hanno invitato al boicottaggio. Secondo i critici, il testo indebolisce il primo ministro, subordina l’Assemblea e concentra il potere nell’esecutivo dopo il colpo di Stato dello scorso anno.
La bassa partecipazione osservata in molti seggi sarà politicamente importante quanto il risultato. Una costituzione approvata senza consenso ampio rischierebbe di accentuare le divisioni anziché stabilizzare il Paese.