La Francia ha effettuato il primo lancio della versione M51.3 da un sottomarino. Il missile è partito il 6 ottobre dal Le Vigilant, al largo del Finistère, in una prova diretta verso l’Atlantico settentrionale.
Il lancio si è svolto senza testata nucleare. È una verifica di un sistema destinato alla deterrenza, non un’esplosione nucleare. La distinzione separa il collaudo del vettore dalla detonazione di un ordigno e impedisce di descrivere l’evento come un test atomico.
Il Le Vigilant ha completato lavori di ammodernamento. La prova certifica una fase dell’integrazione tra il battello e la nuova versione del missile. Il programma M51 aveva già effettuato lanci in precedenza: la novità annunciata riguarda la variante M51.3 impiegata da un sottomarino.
Il contesto e i prossimi passaggi
La versione era stata testata da terra nel 2023 e dichiarata operativa nell’ottobre 2025. Il passaggio alla piattaforma navale aggiunge una verifica nel contesto effettivo d’impiego del sistema. Per le forze strategiche, il risultato tecnico interessa la continuità e l’affidabilità della capacità di deterrenza.
La componente sottomarina consente di mantenere una parte delle forze lontana da basi terrestri identificabili. Nel ragionamento strategico, la possibilità di una risposta anche dopo un attacco contribuisce alla credibilità della dissuasione. È questo il contesto in cui si colloca l’aggiornamento francese.
La modernizzazione comprende anche programmi aeronautici e futuri sottomarini. Il lancio del 6 ottobre documenta un passaggio specifico del percorso: non fornisce da solo una misura dell’intero arsenale né annuncia un impiego in una crisi attuale.



