La Federal Reserve ha aumentato il tasso di riferimento di un quarto di punto, portando l’intervallo obiettivo al 3,75-4%. È il primo rialzo dal 2023 e segnala il ritorno di pressioni inflazionistiche abbastanza forti da cambiare la traiettoria monetaria americana.

La decisione può sostenere il dollaro e aumentare il costo dei finanziamenti internazionali. La Fed deve però evitare che una stretta eccessiva colpisca investimenti e mercato del lavoro.

Perché conta per l’Italia: le mosse della Fed influenzano euro, energia, rendimenti obbligazionari e decisioni della BCE. Imprese e Stato italiani possono risentire di condizioni finanziarie più rigide.

Condividi