Un attacco di droni ha provocato un incendio nella raffineria di Afipsky, nella regione russa di Krasnodar. Secondo le autorità regionali, detriti caduti sulla vicina stazione ferroviaria hanno causato almeno due morti e due feriti.
La combinazione tra raffineria e nodo ferroviario evidenzia il valore sistemico degli obiettivi: energia e trasporti sostengono insieme economia civile, mobilità militare e capacità di rifornimento. Colpire uno dei due settori può generare effetti anche sull’altro.
In un distinto episodio, due lavoratori della centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, sarebbero rimasti feriti. La vicinanza di attacchi a infrastrutture nucleari mantiene alto il rischio di conseguenze che superano il vantaggio militare immediato.
Kyiv afferma di avere aumentato la produzione di armi a lungo raggio. Per Mosca ciò significa dover distribuire la difesa aerea su un territorio molto vasto, mentre per l’Ucraina ogni operazione comporta il problema di limitare vittime civili ed escalation.
