La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto la richiesta dell’amministrazione Trump di introdurre immediatamente nuove regole per il voto postale prima delle elezioni di metà mandato.
Il piano prevedeva buste standardizzate e l’invio degli elenchi degli elettori a un portale federale. Il servizio postale avrebbe potuto rifiutare le schede provenienti dagli Stati non conformi alle nuove procedure.
Funzionari elettorali e tribunali inferiori avevano osservato che non era possibile ridisegnare il sistema a poche settimane dal voto senza rischiare disservizi e l’esclusione di elettori. Alito e Thomas hanno dissentito; Kavanaugh ha escluso l’applicazione immediata senza chiudere il tema per il futuro.
La decisione evita un cambiamento nazionale durante una fase già operativa del processo elettorale. Resta però aperto il conflitto costituzionale sui poteri del presidente, degli Stati e del Congresso nella definizione delle regole di voto.
