La Corea del Nord ha lanciato circa dieci missili balistici a corto raggio verso il mare dopo la riduzione delle esercitazioni congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud.
Kim Yo-jong ha definito le manovre ancora provocatorie. Il messaggio è che una riduzione quantitativa non cambia, agli occhi di Pyongyang, la natura dell’alleanza militare tra Washington e Seul.
La sequenza combina pressione militare e comunicazione politica: alzare il costo dell’attesa, mantenendo aperta la possibilità di un incontro ai massimi livelli. Il rischio è che segnali pensati come strumenti negoziali vengano interpretati come preparativi offensivi.
