Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha annunciato la morte del comandante dissidente noto come Felipe o Arcadio durante un’operazione militare. L’uomo operava nella fazione Jaime Martínez, collegata alla struttura guidata da Iván Mordisco.
Secondo il governo, Arcadio aveva coordinato attacchi contro stazioni di polizia nella Valle del Cauca, compreso l’impiego di droni per sganciare ordigni. L’uso di sistemi economici e difficili da intercettare sta modificando il conflitto colombiano.
Le dissidenze sono formate da gruppi che non aderirono all’accordo di pace del 2016 o tornarono alle armi. Conservano capacità territoriali grazie a narcotraffico, estorsioni e controllo delle economie illegali.
L’eliminazione di un comandante riduce temporaneamente la capacità operativa locale, ma non risolve le cause del conflitto. La prova decisiva sarà impedire la sostituzione della leadership e proteggere la popolazione dalle rappresaglie.
