Il veto cinese

L’autorità cinese per la revisione degli investimenti esteri ha vietato a SoftBank di acquisire le attività in Cina di ABB Robotics. La decisione riguarda un’operazione annunciata nell’ottobre 2025, con un valore d’impresa di 5,375 miliardi di dollari. ABB ha confermato il divieto il 5 novembre e ha precisato che le parti stanno ancora discutendo con le autorità e valutando le opzioni disponibili.

Un mercato difficile da separare

Lo stop non equivale ancora alla cancellazione formale dell’intera acquisizione globale. Rende però difficile separare la divisione robotica dal suo mercato cinese, che secondo Reuters rappresenta circa il 30% delle attività del settore. Robot industriali, software di controllo e dati di fabbrica sono componenti centrali dell’automazione e possono avere applicazioni sensibili nelle catene produttive.

Le motivazioni riferite

Reuters riferisce, citando persone informate, che nell’esame avrebbero pesato la sicurezza nazionale, l’accesso ai dati e i legami di SoftBank con il Giappone e con OpenAI. Sono motivazioni riportate da fonti anonime e non spiegazioni ufficiali dettagliate di Pechino. La comunicazione pubblica accerta invece il divieto sulle attività cinesi e la prosecuzione del confronto tra azienda, acquirente e autorità.

Perché conta per l’Europa

Il caso mostra come la competizione tecnologica si stia estendendo dai semiconduttori alla robotica industriale. Per l’Europa riguarda un gruppo con sede in Svizzera e la possibilità di vendere asset strategici senza perdere accesso al principale mercato manifatturiero mondiale. Per l’Italia l’impatto non è quantificato, ma la robotica è rilevante per automotive, macchinari e industria 4.0; eventuali frammentazioni degli standard o delle catene di fornitura possono coinvolgere imprese italiane.

Cosa monitorare

Da monitorare sono un possibile accordo correttivo, l’esclusione o ristrutturazione delle attività cinesi e le reazioni delle autorità di altri Paesi. Sarà importante anche capire se Pechino formalizzerà criteri più severi per robotica e dati industriali. Finché ABB e SoftBank dichiarano di proseguire il dialogo, il titolo corretto è quello di un blocco cinese sulla componente locale, non di un fallimento definitivo dell’operazione globale.

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