Le difese saudite hanno intercettato e distrutto un drone lanciato dagli Houthi a sud della Mecca, prima che entrasse nello spazio aereo riservato della città. La coalizione guidata da Riad ha definito la sicurezza dei luoghi santi una linea rossa.

Gli Houthi negano di avere preso di mira la Mecca, ma rivendicano altri attacchi contro obiettivi sauditi come risposta alle operazioni militari nello Yemen. L’episodio mostra quanto rapidamente il conflitto possa tornare a coinvolgere direttamente il Regno.

La nuova escalation arriva mentre il movimento yemenita rafforza la propria posizione lungo la costa del Mar Rosso. Il controllo o la minaccia sulle aree vicine a Bab el-Mandeb aumenta la capacità di condizionare il traffico diretto verso Suez.

Per l’Arabia Saudita la sfida è proteggere contemporaneamente città, pellegrini, infrastrutture energetiche e vie di esportazione. Una risposta militare più ampia potrebbe però riaprire una guerra che Riad aveva cercato di contenere attraverso il negoziato.

La tensione interessa direttamente anche il Mediterraneo: ogni attacco nel Mar Rosso spinge le compagnie a circumnavigare l’Africa, facendo salire noli, assicurazioni e tempi di consegna per i porti europei e italiani.

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