L’Algeria ha annunciato il 10 settembre la rottura delle relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti, accusando Abu Dhabi di azioni provocatorie e ostili senza indicare un singolo episodio scatenante. L’ambasciatore emiratino è stato convocato e informato della decisione.

Secondo quanto riferito dai media algerini e da Reuters, Algeri chiuderà il proprio spazio aereo agli aeromobili civili e militari registrati negli Emirati. I voli commerciali emiratini da e per Algeri dovrebbero beneficiare di una deroga fino alla fine del 2026. Abu Dhabi ha espresso la speranza che la rottura sia temporanea.

La crisi matura da tempo. Algeria ed Emirati sostengono posizioni divergenti sul Sahara Occidentale, sui rapporti con il Marocco e Israele e sugli equilibri nel Sahel. La crescente presenza economica e politica emiratina nel Nord Africa viene percepita da Algeri come un fattore di interferenza e contenimento.

Perché conta per l’Italia: l’Algeria è un partner energetico essenziale e un attore decisivo per Libia, Tunisia, Sahel e Mediterraneo occidentale. La frattura con gli Emirati può riflettersi sugli equilibri libici, sugli investimenti regionali e sulla competizione tra potenze che Roma deve gestire senza compromettere le forniture energetiche.

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